"Fiammate...."

Nessuno si offenda e se vi offendete....non importa...x nel rosso in alto a destra.......e ciao.

Esperienza "Moment-anea"

E' un grande giocatore, un attaccante veramente micidiale ma è inesperto pur essendo non più giovanissimo. Il suo vissuto fuori da Cuba e nella pallavolo professionistica si riduce a poche stagioni, di cui due (e una senza essere tesserato) nella mia cara V-League giaponese. Lo scorso anno ho avuto l'onore (ma anche lui ha avuto l'onore di essere allenato da me) e l'onere (sicuro) di allenarlo, ho gioito per i suoi numeri in attacco e battuta, ed ho potuto confermare la mia idea che Fernando Hernandez Ramos non ha ancora capito cosa vuol dire far parte di un Top Team che deve raggiungere alti standard di rendimento e risultati. Spero e penso che lo capirà quest'anno. Nell'episodio in questione, prima della partita contro Monza, il suo arrivo con 45 minuti di ritardo al PalaPoli, con le sue cuffie per la musica regolarmente indossate e funzionanti, non facevano pensare a niente altro se non ad una ennesima disattenzione. Poi comincia la partita, non bene, e si scatena questa emicrania.....Tutto il resto è un altra pagina della mia esperienza da allenatore, dove ritieni di fare le cose giuste per far vincere la tua squadra, ma a mente fredda ti rendi conto che avresti potuto o dovuto fare diversamente. La colpa di quel pomeriggio disgraziato non fu solo sua, sia ben chiaro, anzi..., ma lui dimostrò quello che i Fedelissimi gli imputano e gli imputeranno ogni volta che Fernando giocherà da avversario a Molfetta: non essersi comportato da giocatore professionista ed essersi dimostrato un giocatore viziato che poteva,secondo lui, permettersi tutto, anche quello di far tacere il tifo, per avere meno fastidio dato dal mal di testa.

Peccato, un brutto episodio, che legato poi a come il giocatore ha gestito il suo passaggio a Piacenza, ha cancellato tutto quello che con le sue schiacciate aveva dato alla squadra per un risultato , quello scorso anno, storico.

Errare humanum est, perseverare autem diabolicum

Con profonda tristezza e a questo punto con rassegnazione arriva l'ufficializzazione della notizia che sapevo da un pò ma che solo oggi è apparsa sui siti specializzati italiani.

La JVA ha scelto i nuovi coach per le Nazionali seniores giapponesi. Se nel settore femminile la scelta di Kumi Nakada era nota sin da due anni orsono, la scelta del nuovo allenatore del settore maschile mi lascia molto sorpreso.

Voglio raccontare alcuni aneddoti riguardanti questa scelta.

Nell'ultimo concorso indetto dalla JVA, ormai tre anni fa, c'erano cinque candidati, io incluso. Io ero l'unico ad aver avanzato la candidatura e gli altri erano allenatori che avevano ricevuto un invito a presentare un progetto.

Uichi Nakagaichi era uno di loro.

Ex grande giocatore ,idolo per anni del campionato nipponico, ed ex secondo allenatore dell'ultima gestione presentabile a livello internazionale, quella di Ueta San e del mio grande amico Yu Koshikawa. Nakagaichi fu licenziato in tronco dalla  Federazione e dal suo Club per uno scandalo sessuale che coinvolse lui ed una minorenne durante la disputa della Coppa del Mondo. Uno scandalo enorme che ebbe grande visibilità proprio perchè durante un torneo cosi importante in Giappone.

Durante la presentazione dei suoi propositi, nel caso fosse stato scelto, Nakagaichi prima ringraziò per la fiducia che la JVA gli aveva concesso per rientrare in gioco e poi volle precisare con forza che in tutto quello che era successo con questa ragazza lui le aveva dimostrato sempre molto rispetto!!...Incredibile.

Chiesi al mio fidato interprete di prendere la parola e di chiedere se questo "galantuomo" pensava di aver portato rispetto anche a sua moglie e ai suoi bambini!!!

Ovviamente il mio amico Atsushi non se la sentì di intervenire.

Quando poi affrontò l'argomento tecnico la barzelletta si completò; nessuna idea, nessuna programmazione, solo l'idea di far correre, si avete capito bene, correre molto di più i giocatori giapponesi, e l'idea che si dovesse migliorare la difesa a terra dei giocatori!!!! Non incredibile...di più.

Tutto si può dire ma i Giapponesi a terra ci sanno andare eccome.

Peccato.

Con tutti i grandi allenatori che ci sono disponibili in questo momento questa scelta non da nessuna speranza ad un movimento molto grande.

Prendo in prestito le parole di Luca Muzzioli di Volleyball.it..."Sprezzanti del ridicolo le dichiarazioni del presidente della JVA Kenji Kimura che nonostante risultati inesistenti nel beach volley ha dichiarato che l'obiettivo per Tokyo 2020 sono 4 medaglie. ".

Ecco la follia.

Lo stesso errore fu fatto quando nel concorso di cui vi ho parlato, fu scelto Nambu(sponsorizzato da Panasonic), di cui trovate scritto qualcosa in un mio precedente commento ; promise ai membri del board la medaglia ai giochi di RIO!!!!! Con tanto di viaggio invernale per valutare il centro operativo e la sistemazione logistica.

Peccato che toccava qualificarsi....e il Giappone l'ultima Olimpiade l'ha vista come me.., alla televisione.

 

 

Aggiungo anche quest'altra chicca del nuovo allenatore:

http://headlines.yahoo.co.jp/hl?a=20161110-00000026-spnannex-spo

Boh!?

Il pallone è mio e ci gioco io!

Eeee scusa,scusaaaa....guarda che non sei da solo con il pallone in mano vicino alla linea di fondo e ci giochi solo te.....in otto (8) secondi la devi buttare di là!

Via quella mano!

La mano da togliere non è quella a muro, ma quella degli arbitri e degli addetti al video-check , i quali ogni volta che vengono inquadrati si nascondono la bocca. E' una immagine non positiva. Si dirà che è per migliorare l'acustica della comunicazione, ma fa lo stesso. Si lavori per migliorarla in modo che nessuno sia costretto a "nascondere". Si, perchè, mettere la mano davanti alla bocca per "nascondersi" dalle telecamere, va molto di moda nel calcio, ma è proprio una cosa meschina.

Il video-check è stato introdotto per aiutare chi gioca e chi giudica, affinchè tutto fosse trasparente, quanto più possibile a prova di ingiustizia, e quella mano davanti alla bocca va proprio nella direzione opposta.

Faccio notare che anche alcuni protagonisti diretti, che non sono arbitri, hanno questa brutta abitudine. Se hanno la coscienza a posto, non mi sembra ci sia niente da nascondere, e la pallavolo è uno sport.

Un pò di anni fa, gli skipper degli equipaggi dell'America's Cup, erano microfonati per tutta la durata delle regate. Questo modo di vivere insieme all'equipaggio la contesa fu il vero motivo del successo delle trasmissioni sulla vela: cosa succederebbe su oggi un allenatore fosse microfonato per un intera partita? Pensando che alcuni allenatori non gradiscono il microfono durante i trenta secondi del time-out, penso che solleverebbe un bel vespaio di discussioni.

 

"Il termine sport è l'abbreviazione della parola inglese disport che significa divertimento. La parola disport deriva dalla parola antica francese desport che ha lo stesso significato. La parola francese antica desport deriva dal latino deportare, composizione della parola de, che significa allontanamento, e portare, proprio del suo significato. Quindi deportare significa portarsi lontano, e questo portarsi lontano stava a significare uscire fuori porta dalle mura cittadine per svolgere attività fisiche."Wikipedia

 

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