"Boh!!???"

Intervista dopo WGCC2017

Despite losing all five games in front of own crowd in the 2017 FIVB Men’s Volleyball World Grand Champions Cup, the Japanese National Team showed they have a solid foundation on which they can upgrade a higher level of play for the 2020 Tokyo Olympics.

Yuichi-Nakagaichi Yuichi-Nakagaichi

That was exactly the fact of which Yuichi Nakagaichi, the head coach of Japan, has spoken the most at the press conference after the match against Brazil, today.

“We knew that playing against world No. 1 Brazil would be an uphill battle. Until the end of the third set, we couldn’t show what we wanted to do, but in the end, the players were shouting out loud and really expressing themselves. But it was too little, too late. However, I think the players realized the meaning of expressing themselves like this. Today, (Naonobu) Fujii and (Haku) Ri allowed Bruno and Lucas to do what they wanted. We used (Taishi) Onodera for a lengthy outing and gave him more of a chance. When they targeted him with their service, his lack of technique and rough edges showed. However, when he was on the court, Brazil’s offense shifted to the middle and left, so his presence did have an impact,” Nakagaichi said.

“Looking towards Tokyo 2020, we need more tall players like Onodera. Overall in this competition, in the first half, Ishikawa couldn’t get going, so we kind of lost direction as a result and that showed our immaturity as a team. Maybe also our conditioning was poor and we need to think more about that especially before major competitions. It was our first opportunity this year to play against top-level teams and obviously, the players realized the gap there is between them and us. We want to face more teams with height and power and find ways out of our problems. We need to develop players like Onodera,” Japan’s head coach explained the vision of his national team in this Olympic quadrennial.

Avanguardia Tuscania

 L’evoluzione dei metodi di allenamento e la continua ricerca di miglioramento portano all’utilizzo di molte nuove apparecchiature elettroniche. Tuscania Volley, oltre all’utilizzo di una macchina “spara palloni”, ormai usata da quasi tutte le squadre di alto livello, ai sensori per il controllo della quantità e della qualità dei salti, usa ormai regolarmente in allenamento una pistola per la rilevazione della velocità della palla. La SpeedGun viene usata da Paolo Montagnani e Alfredo Martilotti durante le esercitazioni di battuta e ricezione non solo per misurare le velocità massime raggiunte ma per sensibilizzare i giocatori a indirizzare battute a buone velocità, ma non al 100%, nel campo avversario.
La società, nell’intento di fornire sempre un appuntamento più divertente per i propri tifosi, ha deciso di approntare un display che in tempo reale mostra agli spettatori la velocità della battuta appena eseguita.
Un sistema di rilevazione esclusivo che porta la squadra del Presidente Pieri all’avanguardia anche in questo settore. Nella recente partita contro la BCC Castellana Grotte tutte le battute sono state “valutate” dagli occhi degli spettatori anche per quanto riguarda la velocità. Nelle prossime partite verrà indetto un vero proprio “contest” con un premio al giocatore della Maury’s Italiana Assicurazioni che effettuerà la battuta con la più alta velocità, mentre un premio ancora più grande verrà assegnato al giocatore avversario che metterà in campo la battuta “MENO VELOCE".

Si va pari??.....NO

Fortuna e sfortuna si pareggiano...l'ho detto io, ma in questa partita, non è vero. Due episodi cosi non dipendono dal gioco ma dal fato...

Il treno della vittoria....

Quando si dice salire sul "treno della vittoria"....noi eravamo già saliti....ma la scena che mi viene in mente oggi è questa

Interruttori........

20-13 Primo set.......Switch OFF

Terzo set.......Switch ON

Quinto Set.....Game Over 

............. 3' 33" .............

Esattamente quanto è durata la sosta provocata da un video-check seguito da un time-out, sul 12 a 8 per Siena, nel terzo set. In molti alla partita hanno avuto la sensazione che quel lungo aspettare abbia cambiato qualcosa, me compreso che l'ho provocata.

La pallavolo è un gioco sportivo di "attesa": si aspetta che l'avversario faccia il suo gioco e ci rimandi la palla, si aspetta la decisione arbitrale, si aspetta che il gioco riprenda dopo un time-out, si aspetta per riprendere a giocare dopo la fine di un set. In più ora si aspetta anche per osservare la risposta del video-check. Si aspetta....e la mente dei giocatori si accende e si spegne....anche involontariamente e questo provoca cambi nello stato mentale degli intepreti. Potrebbe essere una spiegazione ai tanti capovolgimenti di fronte che si hanno nel nostro sport e che forse rappresentano il fascino del volley, che  soffre un pò di frustrazione per l'assenza del contatto fisico, ma che sicuramente offre spazio a tante interpretazioni sull'aspetto mentale del gioco.

Siena aveva l'inerzia del gioco e il set in mano, ma dopo quei tre minuti e trentatre tutto è cambiato. Qualcuno può dire che è stata la tecnica a far cambiare le sorti del set, e sono d'accordo, ma non posso che confermare che l'impressione che ho avuto è che quello stare "spenti" per quel tempo ha fatto bene ad una squadra e male all'altra. 

"Inside us.."

"Dentro noi"..., perchè nel primo riquadro è mostrato uno stralcio della nostra prima pagina del  Report Pre Match, con le "tre chiavi" per vincere la partita. 

Due gli obiettivi centrati che ci hanno dato grande vantaggio (seconda immagine) e un obiettivo mancato (ultima immagine), che ci dà lo stimolo per lavorare ancora meglio.

"Compratele bone le cassette"

Questo è il rimprovero che con voce rotta da milioni di sigarette ci faceva il driver del G.S.Tomei ai tempi d'oro, ogni volta che non si riusciva a vedere un film durante le lunghe trasferte al sud.

Non erano le cassette, era un impianto difettoso che regolarmente non veniva mai accomodato o migliorato. 

Ma ormai era diventato un ulteriore modo per ridere e scherzare, e puntualmente noi , ogni trasferta portavamo i nostri film in cassetta.

Quando funzionava, era tutto buono, film di guerra,qualche Fantozzi, film impegnati (pochi), qualche commedia con signorine svestite. Tuttti a guardare un monitor e a commentare, ridere e a fare "gruppo", stranieri compresi, che bestemmiavano perchè non capivano niente ma che intanto ascoltavano.

I tempi sono cambiati.

Oggi nel pulman silenzio, tutti con i propri dispositivi , laptop,IPad,tablet, cuffie e cuffiette, fino a che le batterie sono durate....

Serie televisive a go-go, Star Trek, Quantico , Dexter e un "Libro della giungla".....

Tutti isolati con se stessi. Il viaggio è stato cosi lungo che c'è stato comunque il tempo per scaricare le batterie, e fare battute per la durata interminabile del viaggio e per la condizione fisica dopo undici (11) ore di torpedone.

Babbo Montagnani ha sempre detto che come andrà una trasferta si vede anche da come si monta sul pulman.....

Beh stamani ci siamo montati ridendo, tranquilli....eravamo 45 minuti in ritardo e uno di noi si era scordato la borsa a terra!!!!!!

Dajeeeeeeee 

 

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